Essere Visti

Anno 2010_screenshot “ferma immagine…”

Ri tornare su un’ opera “quasi metafisica” che coincide esattamente con il punto di partenza, mi riconduce alla sensazione di perdita e sospensione provata nei mesi appena passati.

Lo scorrere del tempo, scandito da rituali che atttaversano il mondo, congelato in questo spazio,  privato e “privato”.

Intonando un semplice gioco di parole ” un refrain” per descrivere l’essere mutevole, l’enigma sfuggente a logiche e definizioni (come il volto mutevole dell’epidemia),  parole ed immagini  si rincorrono senza sosta, anche se poi “tutto appare” nella sua illusoria fissità.

Fissare, fermare, guardare: “essere visti”: E’  come un “rituale partecipato”,  dove qualcun “altro” da noi a noi, cattura l’ immagine / storia  e ne sviluppa la narrazione.

Anno 2020…
Nulla si arresta. tutto Muta!

Hide and reveal_2011

Essere Visti.
Essere.
Nessun grado di vanità.
Nessun principio di determinazione.

Osservare crea.

Essere osservati
Ci rende impre vedibili.

Non osserviamo la natura in sé, bensì la natura sottoposta al nostro metodo di indagine.
(Werner Heisenberg)

Spazio intimo di fuga e attesa
attimo flagrante in sospeso divenire
paura di essere con fine.
Fine.

Spazio che si rivela
spazio aperto
affollamento dove ognuno
si cerca per gioco
ma non si trova.
Ritrova.

Un posto dove nascondersi
e trascorrere il tempo.
Essere visti attraverso altro
nel luogo scelto per nascondersi
e rivelare se stessi,
cercando un nuovo orizzonte psichico
da conoscere ed esplorare. 

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