Cercare Cercarsi / Chercher se Chercher

Il video CERCARE CERCARSI è ispirato alla poesia di Gabriele Dannunzio “La Pioggia nel pineto”, in particolar modo al misterioso delicato e mutevole universo femminile ed al suo sentire. Oggi così come ieri, la donna è quell’ universo inesplicabile che possiamo decifrare solo se lo accostiamo al linguaggio della poesia: alla musicalità dei suoi versi liberi e sciolti , ai ritmi cadenzati, agli accenti dissonanti, alla complessità metrica, alle ardite metafore.  Come in un gioco di specchi, forse l’illusione di cui ci parla il poeta è quella di poter raggiungere ed afferrare l’essenza del divino nell’ umano, l’amore e la bellezza nella natura, l’eternità nella vita.

Il Video inedito, è stato presentato al pubblico al CINÉMA LE CRATÈRE durante la proiezione dei Video selezionati, in occasione del 23me Traverse Vidéo e come parte di un’ installazione multimediale al PRÉP’ART, a Tolosa.

Cercare Cercarsi s’inspire d’un poème de Gabriele D’Annunzio, réinterprété en images en mouvement et un texte original.

Plus particulièrement, ce sont un appel et un écho à l’univers mystérieux, délicat et changeant de l’univers féminin et à ses sentiments. S’y relate, à travers des vers perdus, la recherche de la nature changeante d’une femme qui s’immerge elle-même dans un monologue serré, avec la nature environnante. En effet « hors cadre », le spectateur est évoqué et ainsi inclus comme contrepoint, absolument pas neutre.

The video Cercare Cercarsi, is inspired by a famous poem by the poet Gabriele Dannunzio, here reinterpreted through moving images and an original text.

In particular it is a call and an echo to the mysterious delicate and changing feminine universe and to its feeling. It’s narrates, through the use of loose verses, the search for the essence of the changing nature of a woman, who immerses herself in a tight monologue, with the nature that surrounds her. Beyond the screen, the viewer is evoked and consequently included as a counterpart, never neutral at all.

Ecoute pour t'écouter
chercher et chercher soi-même
123456789 Celui qui est là qui n'est pas là n'y est jamais allé
jeter la pierre dans le puits ou on vous trouvera
qui sait où qui sait où
respirer respirer
Ecoute pour t'écouter
chercher et chercher soi-même
Qui est la?
Quelqu'un est-il là?
Soupirs...


Ascoltare ascoltarsi 
cercare cercarsi
123456789 Chi c'è c'è chi non c'è non c'è non c'è mai stato
getta il sasso nel pozzo o sarai ritrovato
chissà dove chissà dov'è
Prendi fiato prendi fiato
Ascoltare ascoltarsi 
cercare cercarsi 
Chi c'è chi c'è? 
C’è chi c’è?
Sospiri…
(Rip.)
Cercare Cercarsi Year of completion: 2019 Duration: 03:22

32e Festival Les Instants Vidéo 

Effondrements / Soulèvements

Prossimamente il mio video “L’ inventario” farà parte della rassegna dei video in proiezione a Milano, selezionati nell’ambito del 32° Festival Les Istant Vidéo a cura di Marc Mercier.

L’appuntamento è dall’ 8 al 28 novembre alla Galleria [.BOX] Videoart project space, e sarà trasmesso da VisualcontainerTV International Videoart WebTV, in un programma condiviso in occasione del vernissage del Festival.

Selezione Video

White Walls (15’ – 2017) / Alessandro Sedda (Italia)

a memoria de un oído (The Memory of an Ear) (3’ – 2018) / Úrsula San Cristóbal (Spagna)

Did you know? (7’46 – 2018) / Lynn Kim (USA)

I is Another (3’ 53 – 2018) / Ioustini Eloul (Grecia)

L’inventario (3’41 – 2017) / Francesca Bonfatti (Italia)

Public Intimacy (3’59 – 2019) / Úrsula San Cristóbal (Cile – Spagna)

The Birder (4’ – 2018) / Grace Schwindt (GB)

The chaos theory (3’40 – 2018) / Fran Orallo (Scozia)

In between (6’25 – 2018) / Sahar El Echi (Tunisia)

Object Lessons (9’08 – 2019) / Thomas Kyhn Rovsing Hjørnet (Danimarca)

Your body must be heard (10’07 – 2018) / Özlem Sariyildiz (Turchia)

Info:

Instants Vidéo Il festival: http://www.instantsvideo.com/

[.BOX] Videoart project space: http://www.dotbox.it/main/

Il Festival Les Instants Vidéo ha base dal 1988 a Marsiglia (Francia), ed è tra i festival più innovativi del panorama mondiale dedicato alle arti video, digitali e poetiche

la 32sima edizione del festival Les Instants Vidéo ha sede a Marsiglia (Friche la Belle de Mai) e interviene sia in luoghi dedicati all’arte contemporanea che al cinema, ma non solo. Oltre alla Friche la Belle de Mai, saranno proposte proiezioni e mostre nelle Gallerie popolari ed effimere di SARA e ADPEI, nell’hotel Le Ryad e al Videodrome 2. Il festival sarà presente anche all’Ecole Supérieure d ‘ Art d’Aix-enProvence, presso l’ xBox Gallery di Milano e per un mese sul WEB TV (Visual Container). Infine visiterà l’Etiopia su invito dell’AVIS (Addis Video Art Festival) ad Addis Abeba.

 

Estratto del Catalogo 32e Les Instant Vidéo, 2019

Nutrimento: tra parola_ immagine

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Spesso mi perdo in giochi di parole, giochi lessicali in cui sperimento la magia della lingua e il suo potere immaginifico: la parola simula e dissimula è un mist_ero. Nella parola compare e scompare l’essere, è rivela_ azione del divino, il suo più diretto canale di contatto poichè in essa, si combinano e si scoprono inaspettatamente significati nascosti.

Da tutte queste riflessioni è nato la scorsa estate un nuovo progetto fotografico in corso d’opera dal titolo “In the vacuum” (nel vuoto), pensato come lavoro ed esercizio di poesia visiva. Concepito come un’ installazione – poetico / fotografica – che si regge e si sviluppa per compensazione tra versi ed immagini: un lavoro sperimentale in “bilico” tra linguaggio del corpo e linguaggio verbale, un viaggio tra dissonanze ed armonie, ricerca di equilibrio interiore e formale ma anche tra visibile/invisibile/ tra presenza (corpo, fisicità, segno) ed assenza ( frase/verso, significato, significante)….ancora vuoti e distanze da compensare. Il nutrimento avviene simbolicamente attraverso un’azione reciproca (narra_azione) tra linguaggio visivo e linguaggio metaforico, come a colmare, citando Blanchot, un vuoto nel soggetto e nel linguaggio , nel corpo e nella scrittura.

In the vaacuum

“In the vacuum” _micro_ narra_azione su tavola_ © Gelidelune 2014

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“In the vacuum” _micro_ narra_azione su tavola_ © Gelidelune 2014

“I poeti riconducono le parole al loro valore primitivo; le sottraggono ai banali riferimenti, sottraggono loro ogni fondamento. Gli assurdi fondamenti con cui tentiamo di giustificarle. Anche la parola, come l’immagine, trascendenza e insieme diversità, non può essere riferimento che al nulla, non può essere che la gloriosa coscienza del nulla.”
(Andrea Emo, Quaderni di metafisica (Quaderno 260, 1963)

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“Paura del Confine”_ © Gelidelune 2011