32e Festival Les Instants Vidéo 

Effondrements / Soulèvements

Prossimamente il mio video “L’ inventario” farà parte della rassegna dei video in proiezione a Milano, selezionati nell’ambito del 32° Festival Les Istant Vidéo a cura di Marc Mercier.

L’appuntamento è dall’ 8 al 28 novembre alla Galleria [.BOX] Videoart project space, e sarà trasmesso da VisualcontainerTV International Videoart WebTV, in un programma condiviso in occasione del vernissage del Festival.

Selezione Video

White Walls (15’ – 2017) / Alessandro Sedda (Italia)

a memoria de un oído (The Memory of an Ear) (3’ – 2018) / Úrsula San Cristóbal (Spagna)

Did you know? (7’46 – 2018) / Lynn Kim (USA)

I is Another (3’ 53 – 2018) / Ioustini Eloul (Grecia)

L’inventario (3’41 – 2017) / Francesca Bonfatti (Italia)

Public Intimacy (3’59 – 2019) / Úrsula San Cristóbal (Cile – Spagna)

The Birder (4’ – 2018) / Grace Schwindt (GB)

The chaos theory (3’40 – 2018) / Fran Orallo (Scozia)

In between (6’25 – 2018) / Sahar El Echi (Tunisia)

Object Lessons (9’08 – 2019) / Thomas Kyhn Rovsing Hjørnet (Danimarca)

Your body must be heard (10’07 – 2018) / Özlem Sariyildiz (Turchia)

Info:

Instants Vidéo Il festival: http://www.instantsvideo.com/

[.BOX] Videoart project space: http://www.dotbox.it/main/

Il Festival Les Instants Vidéo ha base dal 1988 a Marsiglia (Francia), ed è tra i festival più innovativi del panorama mondiale dedicato alle arti video, digitali e poetiche

la 32sima edizione del festival Les Instants Vidéo ha sede a Marsiglia (Friche la Belle de Mai) e interviene sia in luoghi dedicati all’arte contemporanea che al cinema, ma non solo. Oltre alla Friche la Belle de Mai, saranno proposte proiezioni e mostre nelle Gallerie popolari ed effimere di SARA e ADPEI, nell’hotel Le Ryad e al Videodrome 2. Il festival sarà presente anche all’Ecole Supérieure d ‘ Art d’Aix-enProvence, presso l’ xBox Gallery di Milano e per un mese sul WEB TV (Visual Container). Infine visiterà l’Etiopia su invito dell’AVIS (Addis Video Art Festival) ad Addis Abeba.

 

Estratto del Catalogo 32e Les Instant Vidéo, 2019

Nutrimento: tra parola_ immagine

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Spesso mi perdo in giochi di parole, giochi lessicali in cui sperimento la magia della lingua e il suo potere immaginifico: la parola simula e dissimula è un mist_ero. Nella parola compare e scompare l’essere, è rivela_ azione del divino, il suo più diretto canale di contatto poichè in essa, si combinano e si scoprono inaspettatamente significati nascosti.

Da tutte queste riflessioni è nato la scorsa estate un nuovo progetto fotografico in corso d’opera dal titolo “In the vacuum” (nel vuoto), pensato come lavoro ed esercizio di poesia visiva. Concepito come un’ installazione – poetico / fotografica – che si regge e si sviluppa per compensazione tra versi ed immagini: un lavoro sperimentale in “bilico” tra linguaggio del corpo e linguaggio verbale, un viaggio tra dissonanze ed armonie, ricerca di equilibrio interiore e formale ma anche tra visibile/invisibile/ tra presenza (corpo, fisicità, segno) ed assenza ( frase/verso, significato, significante)….ancora vuoti e distanze da compensare. Il nutrimento avviene simbolicamente attraverso un’azione reciproca (narra_azione) tra linguaggio visivo e linguaggio metaforico, come a colmare, citando Blanchot, un vuoto nel soggetto e nel linguaggio , nel corpo e nella scrittura.

In the vaacuum

“In the vacuum” _micro_ narra_azione su tavola_ © Gelidelune 2014

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“In the vacuum” _micro_ narra_azione su tavola_ © Gelidelune 2014

“I poeti riconducono le parole al loro valore primitivo; le sottraggono ai banali riferimenti, sottraggono loro ogni fondamento. Gli assurdi fondamenti con cui tentiamo di giustificarle. Anche la parola, come l’immagine, trascendenza e insieme diversità, non può essere riferimento che al nulla, non può essere che la gloriosa coscienza del nulla.”
(Andrea Emo, Quaderni di metafisica (Quaderno 260, 1963)

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“Paura del Confine”_ © Gelidelune 2011